Abdallah al-Qutati: Family and colleagues of third paramedic killed in Gaza speak out

In Medical Aid for Palestinians (MAP)’s latest film, the family, colleagues and friends of 22-year-old first responder Abdallah al-Qutati, who was shot dead by Israeli forces last week, speak out about the circumstances of his killing and their demands for protection and accountability. Abdallah was the third health worker to be killed in Gaza since 30 March.

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Dates

May 14, 2018: Gaza people attacked viciously with maiming ammunitions and live fire, victims unarmed. Not the only day this has happened, but surely the most harmful and with worst consequences.

But violence did not stop the March of return or break the courage.

May 15, 1948: the Nakba for all Palestinians, seventy one years later the Palestinians are still suffering and struggling in Palestine and in the diaspora for their independence from occupation and for the ownership of their lives and country.

In these two dates we send our support and love to Palestinian people, and the wish for success of the struggle of the people of Gaza for dignity, freedom and return.

It is not rhetoric to link these dates, because the struggle of the March of return in Gaza is still ongoing and in the present is the highest message that is reaching the world for the liberation of Palestine.

For this aim it is still a duty of all the just people to support the March of return, keep alive the attention of the world on the people of Gaza, their struggle and sacrifices, and ask for justice and repair.

Long life to Gaza and long life for a free Palestine.


ITALIAN

14 maggio 2018: la popolazione di Gaza attaccata brutalmente con munizioni mutilanti e fuoco vivo, vittime disarmate. Non è l’unico giorno in cui questo è successo, ma sicuramente il più dannoso e con le peggiori conseguenze.

Ma la violenza non ha fermato la marcia del ritorno o spezzato il coraggio.

15 maggio 1948: la Nakba per tutti i palestinesi, settant’anni dopo i palestinesi stanno ancora soffrendo e lottando in Palestina e nella diaspora per la loro indipendenza dall’occupazione e per la proprietà delle loro vite e del loro paese.

In queste due date inviamo il nostro sostegno e amore al popolo palestinese e il desiderio per il successo della lotta del popolo di Gaza per dignità, libertà e ritorno.

Non è retorica collegare queste date, perché la lotta della Marcia di ritorno a Gaza è ancora in corso e nel presente è il messaggio più alto che sta raggiungendo il mondo per la liberazione della Palestina.

Per questo scopo è ancora un dovere di tutte le persone giuste sostenere la Marcia del ritorno, mantenere viva l’attenzione del mondo sulla gente di Gaza, la loro lotta e sacrifici, e chiedere giustizia e riparazione.

Lunga vita a Gaza e lunga vita per una Palestina libera.