ECCP CALLS FOR THE PROTECTION OF PALESTINIANS IN GAZA AND UPHOLDING OF INTERNATIONAL LAW

L’ECCP CHIEDE LA PROTEZIONE DEI PALESTINESI A GAZA E IL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
Pubblicato in Statements (Dichiarazioni)  13 ottobre 2023 (https://www.eccpalestine.org/eccp-calls-for-the-protection-of-palestinians-in-gaza-and-upholding-of-international-law/)

L’ECCP condanna la violenza devastante avvenuta negli ultimi giorni in Israele e a Gaza. Prendere di mira deliberatamente i civili e compiere attacchi sproporzionati e indiscriminati che uccidono o feriscono civili costituiscono crimini di guerra.

La mattina del 13 ottobre, Israele ha ordinato a 1,1 milioni di palestinesi di “evacuare” la metà settentrionale della Striscia di Gaza occupata, spingendo i funzionari delle Nazioni Unite ad avvertire di una catastrofe imminente e senza precedenti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i funzionari delle Nazioni Unite hanno esortato Israele a cancellare il suo ordine di evacuazione, affermando che costringere i pazienti vulnerabili a evacuare gli ospedali di Gaza equivale a una “condanna a morte”.

È fondamentale affrontare la recente crisi, il suo contesto e le cause sottostanti, nonché l’assoluta necessità che la potenza occupante e tutti i gruppi di resistenza delle persone sotto occupazione rispettino il diritto internazionale e il divieto di danneggiare i civili.

Ma ora la massima priorità per chiunque abbia a cuore i diritti umani e il rispetto del diritto internazionale è fare pressione sui governi e sulle Nazioni Unite affinché impongano un cessate il fuoco, forniscano protezione ai civili e costringano Israele, la potenza occupante, a consentire aiuti umanitari urgenti, compresi cibo, acqua, attrezzature mediche ed elettricità, ai 2,3 milioni di palestinesi intrappolati nella Striscia di Gaza occupata ed ermeticamente assediata.

Dall’8 ottobre, i palestinesi di Gaza sono stati sottoposti al bombardamento israeliano più intenso, incessante e indiscriminato di sempre, colpendo case, mercati, scuole e università, ospedali, operatori sanitari, giornalisti e l’intera infrastruttura civile. Le forze di occupazione israeliane stanno attuando la loro “dottrina Dahiya”, che richiede appunto una “forza sproporzionata” per massimizzare i danni ai civili e alle infrastrutture civili. Questa è una palese violazione del diritto internazionale.

Intere famiglie sono state, ancora una volta, cancellate dalla faccia della terra. Da sabato, le bombe israeliane hanno ucciso oltre 1.500 palestinesi, più di un terzo dei quali bambini. Oltre mezzo milione di persone sono state sfollate, anche prima degli imminenti e catastrofici ordini di “evacuazione”.

Dobbiamo agire ora, con la massima urgenza. Molte vite palestinesi dipendono da questo.

Chiediamo a tutti i governi europei di richiedere una sessione d’emergenza delle Nazioni Unite per fermare l’imminente massacro a Gaza e per garantire che le convenzioni delle Nazioni Unite siano pienamente attuate.

Chiediamo un cessate il fuoco immediato, la protezione immediata dei palestinesi a Gaza da parte delle Nazioni Unite e la fornitura immediata di aiuti umanitari.

ENGLISH

ECCP condemns the devastating violence in Israel and Gaza in recent days. Deliberately targeting civilians, carrying out disproportionate and indiscriminate attacks which kill or injure civilians are war crimes.

In the morning of October 13, Israel ordered 1.1 million Palestinians to “evacuate” the northern half of the occupied Gaza Strip, prompting UN officials to warn of an impending and unprecedented catastrophe.

The World Health Organisation (WHO) and UN officials have urged Israel to cancel its evacuation order, saying that forcing vulnerable patients to evacuate hospitals in Gaza amounts to a “death sentence.”

Addressing the recent crisis, its context and underlying causes, and the absolute need for the occupying power as well as all resistance groups of the people under occupation to respect international law and to abide by the prohibition against harming civilians, is vital.

But the top priority now for anyone who cares about human rights and upholding international law is to pressure governments and the UN to impose a ceasefire, to provide protection for civilians, and to compel Israel, the occupying power, to allow urgent humanitarian aid, including food, water, medical equipment and electricity, in to the 2.3 million Palestinians trapped in the Israeli-occupied and hermetically besieged Gaza Strip.

Since October 8th, the Palestinians in Gaza have been under the most intense, relentless and indiscriminate Israeli bombardment ever, targeting homes, markets, schools and universities, hospitals, healthworkers, journalists, and the entire civilian infrastructure. The Israeli occupation forces are implementing their “Dahiya Doctrine,” which precisely calls for “disproportionate force” to maximise damage to civilians and civilian infrastructure. This is a blatant violation of international law.

Entire families have, again, been wiped off the face of the earth. Since Saturday, Israel’s bombs have murdered over 1,500 Palestinians, over a third of them children. Over half a million have been displaced, even before the impending catastrophic “evacuation” orders.

We need to act now, with utmost urgency. Many Palestinian lives depend on it.

We call on all European governments to request an emergency UN session to stop the upcoming massacre in Gaza and to ensure that United Nations conventions are fully implemented.

We call for an immediate ceasefire, UN protection for Palestinians in Gaza now and allowance for humanitarian aid to be delivered immediately.

 

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